Limiti all’utilizzo del denaro contante – Strumento di lotta all’evasione – Profili critici

Nel corso degli anni il limite all’utilizzo del denaro contante ha subito numerose modifiche, in diminuzione o in aumento, sulla base delle differenti visioni governative, allo scopo di prevenire l’evasione fiscale.
Il c.d. decreto fiscale sembra ora prevedere una diminuzione dagli attuali 3.000,00 euro a 1.000,00 euro (probabilmente con una fase intermedia a 2.000,00 euro).
A prescindere da tale andamento, peraltro, sembra che questo fattore non sia in grado di svolgere un ruolo importante nella lotta all’evasione fiscale che si colloca a monte e che dovrebbe essere contrastata con opportuni mezzi, quali, ad esempio, gli incentivi all’utilizzo della moneta elettronica, oppure altre regole di controllo delle attività economiche.
Più che soffermarsi sui limiti all’utilizzo del contante, allora, sarebbe auspicabile una sempre maggiore concentrazione sugli strumenti che, creando un effettivo contrasto di interessi, possono far realmente emergere quello che oggi la coincidenza di interessi mantiene invece sommerso.

Contante o non contante, che rimane il mezzo dell’evasione, il contrasto deve essere alle operazioni, perché il “fine non giustifica i mezzi”.

@StudioGazzani

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