Compenso degli amministratori – Gratuità della prestazione (Cass. 21.6.2017 n. 15382)
Con la sentenza 15382/2017, la Corte di Cassazione, ha accolto l’orientamento di legittimità maggioritario, ribadendo il concetto secondo cui il compenso dell’amministratore è un diritto disponibile, sicché lo statuto sociale può prevedere che l’attività di management e governance possa essere esercitata gratuitamente.
Il caso esaminato dalla Corte era riferito alla rivendicazione di un direttore amministrativo di una società che aveva convenuto in giudizio l’azienda ai fini dell’ottenimento dei compensi per l’attività espletata da amministratore unico.
La sentenza in parola, strutturando in tal senso il proprio approdo, ha, inoltre, applicato per la prima volta l’indirizzo posto da una recente pronuncia delle SS.UU che ha precisato che l’amministratore non è legato alla società sulla base di un rapporto contrattuale, in quanto organo della società al quale è affidato il potere di gestione.
Si può operare ed essere amministratori, anche con responsabilità, senza compenso
Lo @StudioGazzani lo conferma
Grazie dell’attenzione
Cordialmente
Massimo Gazzani
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