Record negativo delle  nascite, popolazione in declino, effetti sul PIL
Lo scenario mediano di Istat prevede una decrescita della popolazione residente continua passando così dai 59,6 milioni di abitanti nel 2020 (punto base delle previsioni) ai 58 milioni nel 2030, fino ai 54,1 milioni nel 2050 e ai 47,6 milioni nel 2070. A parità di altri indicatori, ad esempio quelli sul lavoro e la produttività, nel 2070 con il cambiamento demografico in corso rispetto agli attuali 1.800 miliardi il Pil scenderebbe di oltre il 30%, quasi 560 miliardi. L’altro elemento importante è il cambiamento della domanda e anche qui alcuni numeri aiutano a capire. In base ai parametri Ocse sulle potenzialità di consumo delle famiglie, siamo passati da 41,1 unità di consumo a una prospettiva, nel 2040, di 40,2 milioni. Occorre colmare questa differenza e trovare soluzioni migliorative, che attraggano nascite e popolazioni, tenuto conto che la spesa media odierna annua di una persona è poco sopra 30.000 euro.

Lo Studio Gazzani riflette che questa decrescita avrà ricadute anche sulle economie dei territori, che dovranno trovare altri mercati e consumi, se non vi sono i consumatori.

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