Questa opera contribuisce a rendere la manifestazione un’esperienza coinvolgente, dove la presenza del pubblico diventa parte integrante della propria proposta culturale.

Oggi si inaugura la 16° edizione di ArtVerona e la star è sicuramente Paola Pivi (Milano, 10 maggio 1971), tra le più importanti artiste internazionali, realizzerà per la fiera un’installazione di quasi 500 metri quadrati che prenderà la forma di un tappeto interamente vivibile dal titolo Stop by.Dal 15 al 17 ottobre il pubblico di ArtVerona sarà accolto nella Galleria dei Signori, salone di ingresso della fiera, con un nuovo ed esclusivo progetto capace di ridefinire lo spazio e mettere il visitatore al centro dell’esperienza. Paola Pivi, attraverso Stop by – titolo dato all’opera da Karma Culture Brothers – per la prima volta si misura nella realizzazione di un tappeto di grandi dimensioni, che si offre a una duplice fruizione: i visitatori potranno camminare sull’opera, per raggiungere i padiglioni espositivi, oppure ammirarla da una prospettiva rialzata, dalla balconata che sovrasta lo spazio. La collaborazione tra ArtVerona e Paola Pivi poggia sulle basi di una comune e profonda attenzione alla tematica ambientale: il tappeto è infatti realizzato in ECONYL®, un filo di nylon realizzato al 100% dal riciclo di rifiuti plastici (reti da pesca, tappeti, tessuti, rifiuti industriali, ecc.) grazie alla partnership con Aquafil S.p.A., uno dei principali attori mondiali nella produzione di fibre sintetiche da materiale di riciclo, alla sua prima collaborazione per la realizzazione di un’opera d’arte. La produzione, in corso in queste settimane, è stata affidata al partner di Aquafil S.p.A. Ege Carpets, con sede in Danimarca, azienda specializzata nella produzione di tappeti di alta qualità con un’attenzione speciale alla sostenibilità. Sul tappeto sono rappresentate, con i colori accesi e vivaci che contraddistinguono l’artista, tre scale policromatiche della stessa lunghezza, che corrono parallele l’una alle altre. Utilizzando la dimensione oblunga dello spazio in cui il tappeto è installato, queste rette parallele sembrano incontrarsi all’infinito. La scala torna quindi protagonista nell’opera di Paola Pivi dopo Untitled (Project for Echigo-Tsumari), realizzata nel 2015. L’opera pensata per ArtVerona si moltiplica, si riproduce e perde la natura tridimensionale per diventare un’immagine completamente piatta.  I colori vividi (il giallo, il blu, il rosso, l’arancione, l’azzurro, il verde chiaro e il verde scuro) emergono da uno sfondo bianco e sono stesi in campiture morbide ma nette, senza sfumature o sovrapposizioni. Le scale, private della loro solidità, perdono apparentemente anche la loro funzionalità, non hanno nessuna verticalità o ascesa, ma si danno al visitatore nella loro immediatezza, nella forma di segno grafico e emozione, come se potessimo salire verso un cielo lungo e non più alto.

Il Gruppo Aquafil S.p.A, con oltre 2.650 collaboratori e 18 stabilimenti, in tre continenti e sette Paesi, è punto di riferimento per qualità, innovazione e nuovi modelli di sviluppo sostenibile. L’utilizzo del filo ECONYL®, che pur essendo un prodotto riciclato non presenta alcuna differenza rispetto allo stesso prodotto – il filo di nylon – proveniente da fonte fossile, è un materiale di altissima qualità che non pone nessuna limitazione alla creatività di designer e architetti e ha permesso un trasferimento esatto dei colori scelti da Paola Pivi nel manufatto.

Secondo Stefano Raimondi, Direttore Artistico della manifestazione “il coinvolgimento di Paola Pivi e di Aquafil S.p.A. rappresenta una dichiarazione e un esempio di quello che questa edizione di ArtVerona vuole essere, in continuità e in evoluzione con la sua storia: una fiera dedicata all’Italia, fatta di protagonisti di assoluto valore, capace di creare nuove sinergie e occasioni di crescita”.

“Siamo felici di poter collaborare con Paola Pivi, artista di grande talento e originalità: nelle sue mani il nostro filo rigenerato ECONYL® si trasforma in uno straordinario tappeto sostenibile che è una vera opera d’arte. Un esempio delle infinite possibilità di creazione di nuove idee senza l’utilizzo di nuove risorse e in questo contesto, come azienda, ci sentiamo testimoni di un altro modo di fare impresa, concreto e sostenibile” dichiara Giulio Bonazzi, Presidente di Aquafil.

Al termine della manifestazione il tappeto, nell’ottica di un percorso circolare e sostenibile, sarà preservato e nuovamente riutilizzato.

Advisor dell’operazione è lo Studio Gazzani – dottori commercialisti e revisori contabili dal 1955 con sedi a Verona e Milano – che rimane convinto e portavoce che “investire nell’arte è investire nella cultura e investire nel mondo globale”, e in questo senso si può essere globalizzati, perché qualsiasi investimento è frutto di decisioni e di ritorni, che possono anche non essere solamente finanziari, ma sappiamo esattamente come è importante il mondo dell’arte di qualsiasi genere e forma. Lo Studio con una trentina di collaboratori si occupa anche di tassazione e protezione dei patrimoni familiari, tra cui l’arte è entrata a pieno diritto, e la rassegna di Verona lo dimostra coerentemente.

Share