1° MAGGIO IN RECESSIONE. MA LE SPERANZE E LE SOLUZIONI CI SONO CON LO STUDIO GAZZANI
Nel primo trimestre il Pil della zona euro è sceso dello 0,6% e quello della Ue-27 dello 0,4%, rispetto al trimestre precedente. Pesa la contrazione dell’economia tedesca (-1,7%), mentre la Spagna ha registrato -0,5%. In controtendenza la Francia, che risale dello 0,4%. In Italia Il Pil italiano è calato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell′1,4% rispetto al 2020 . Da inizio pandemia si sono persi 900mila posti di lavoro, rileva l’Istat. L’analisi mensile di Confindustria segnala che l’economia italiana intravede la risalita dalla crisi. L’agenzia Dbrs conferma il rating BBB per l’Italia con trend negativo. 

Primi effetti Negli Usa, grazie agli stimoli dell’amministrazione, il reddito personale è cresciuto in media del 21.1% a marzo, la ripresa americana è riuscita, mentre in Italia si apre al grande piano del Recovery Fund.

Infatti le aule di Camera e Senato hanno approvato ieri a larga maggioranza il Piano nazionale di ripresa e resilienza messo a punto dal governo per l’utilizzo dei fondi Next Generation EU. “Corruzione, stupidità, interessi costituiti continueranno ad essere i nostri nemici e sono certo saranno battuti”, ha ribadito il presidente del Consiglio Mario Draghi anche al Senato, aggiungendo che in caso di fallimento “a pagare il prezzo saremo noi ma anche il futuro dell’Europa perché non sarà più possibile convincere gli altri europei a fare una politica fiscale comune”. Il documento pronto da Draghi, che ha riconosciuto lo scarso tempo concesso al Parlamento per l’analisi del testo e assicurato che nei prossimi mesi le Camere torneranno centrali. Il Pnrr verrà varato definitivamente in Consiglio dei ministri prima di essere spedito entro la settimana all’Ue nei prossimi giorni. Dei 248 miliardi complessivi a budget, 82 saranno dedicati alla crescita del Sud, 18 per il superbonus. Già da maggio dovrebbe partire la mappatura per avere entro il 2026 la banda larga ovunque, mentre entro il 31 luglio dovrebbe arrivare la legge delega per la riforma del sistema fiscale. Mentre s​​​​​​ole, vento, e poi idrogeno: il piano ideato dal ministro della transizione ecologica.

Un piccolo segno di speranza è la forte ripresa delle attività sociali ed economiche nell’estate 2020. Ha dimostrato come, appena il giogo della pandemia si allenterà, la voglia di ripartire dovrebbe generare una forte ripresa e vitalità della nostra società contribuendo ad alleviare i gravi problemi vissuti durante l’emergenza. È fondamentale, pertanto, che tutte le reti di protezione siano attivate. Il «vaccino sociale» della pandemia, infatti, è rappresentato dalla rete di legami di solidarietà, dalla forza delle iniziative della società civile e degli enti intermedi che realizzano nel concreto il principio di sussidiarietà anche in momenti così difficili.

Lo Studio Gazzani è parte di questa rete per le Aziende

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