Fix Tax da 100mila euro: l’offerta dell’Italia per attirare gli stranieri ricchi – Studio Gazzani

L’Agenzia delle Entrate stabilisce un’imposta forfettaria di 100mila euro per invitare i residenti stranieri, produttori di alti redditi, a trasferire la loro residenza in Italia.
Arriva – quindi – anche nel nostro Paese una fix tax per i nuovi residenti stranieri ad alto patrimonio e ricchezza. L’offerta delle Agenzie delle Entrate è rivolta a chi intende trasferire la residenza fiscale in Italia beneficiando di una imposta sostitutiva fissa su tutti i redditi prodotti all’estero.
Ma il comunicato dell’Agenzia delle Entrate – in maniera errata a mio pensiero – fa sempre riferimento ad una flat tax. Ma un’imposizione di tipo “flat”, prevede sempre un imponibile e una aliquota, mentre il volere del Legislatore è quello di introdurre nel nostro ordinamento una Imposta Fissa (appunto di 100.000 euro), e quindi una Fix Tax. Anche se la nostra Costituzione prevede la pari dignità sociale (art. 3), e che tutti i cittadini sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva e che il sistema tributario è informato a criteri di progressività (art. 53).
L’opzione era stata introdotta con la Legge di Bilancio 2017 e prevede il pagamento di un’imposta forfettaria di 100mila euro per ciascun periodo d’imposta per cui viene esercitata, al fine di attrarre ed incentivare il trasferimento della residenza nel nostro Paese degli High net worth individual, ossia delle persone con un alto patrimonio. Il beneficio della tassa unica – da versare in una sola soluzione – si può estendere anche ai familiari, ai quali verrà applicato un forfait da 25mila euro, ma non alle società e alle attività imprenditoriali.
La soluzione tributaria prospettata è molto interessante, ed è già oggetto di valutazione a Londra dopo la Brexit, in Russia, e nei Paesi Arabi, anche perché alcuni “nuovi contribuenti” sono attratti dalla “fix tax”, ma anche dal Bel Paese.
I contribuenti in possesso dei requisiti possono aderire al nuovo regime nel momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, riferita al periodo d’imposta in cui è stata trasferita la residenza fiscale in Italia o in quello immediatamente successivo. È possibile, inoltre, presentare una specifica istanza preventiva di interpello alla Direzione Centrale Accertamento dell’Agenzia delle Entrate.
L’opzione deve essere esercitata entro i termini di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, anche nel caso in cui non sia ancora pervenuta la risposta da parte dell’Agenzia delle Entrate all’istanza di interpello. La domanda può essere presentata anche se non sono ancora decorsi i termini per radicare la residenza fiscale in Italia. L’opzione si intende tacitamente rinnovata di anno in anno, mentre gli effetti cessano, in ogni caso, decorsi quindici anni dal primo periodo d’imposta di validità.
Il versamento dell’imposta sostitutiva, nella misura di 100mila euro, deve essere effettuato in un’unica soluzione, per ciascun periodo di imposta di efficacia del regime, entro la data prevista per il versamento del saldo delle imposte sui redditi.

Grazie dell’attenzione
Cordialmente
Massimo Gazzani

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