Il carico fiscale complessivo nel 2018 è in aumento dell’1.70%, ma pesano meno le tasse sulle imprese
Il carico fiscale complessivo in calo di 2,5 miliardi
Lo @StudioGazzani è attento all’effetto del taglio Ires e della proroga di super e iperammortamento
L’Irap aumenta di 8 punti, mentre continua a crescere la cedolare secca sugli affitti
In periodo di bilanci e di rendiconti, il Contribuente con l’aiuto dello @StudioGazzani e dei dati del Sole24Ore (pubblicati oggi), può analizzare il Bilancio dello Stato – lato Entrate.
Sono le entrate tributarie del 2018 a certificare quanto valgono per le imprese e la crescita economica i bonus fiscali come super e iperammortamento e la contestuale riduzione dell’aliquota Ires dal 27,5 al 24%: l’imposta sul reddito delle società si è ridotta del 7,2%, con un taglio del carico fiscale per le imprese di oltre 2,5 miliardi.
A convalidare l’impatto delle due misure adottate con la legge di Stabilità per il 2016, con cui è stata prevista dall’anno d’imposta 2017 la riduzione dell’Ires e la proroga fino al 30 giugno 2018 della maggiorazione degli ammortamenti per investimenti in beni strumentali nuovi e per beni strumentali ad alto contenuto tecnologico (super e iperammortamento), è stato ieri il Dipartimento delle Finanze, con la nota tecnica allegata al bollettino delle entrate tributarie dell’intero anno 2018.
In crescita crescita solo le imposte dirette, tra cui merita l’IVA (+ 3%, e supera i 133 miliardi), ma che con la clausola di salvaguardia avrà una maggiore attenzione e considerazione.
Un altro effetto da verificare sarà quello della “tassa piatta” del 15%
Grazie dell’attenzione
Cordialmente
Massimo Gazzani
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